L’attrezzatura

ATTREZZATURA STANDARD DEL FIRST CLASS 8

1 Tambuccio
22 Gancio prua per carrello
2 Tientibene
23 Ponticelli inox
3 Portello d’entrata in cabina
24 Supporto attacco timone
4 Montanti del portello
25 Attacco per lo scalmo
5 Puntapiedi
26 Rinvio per il paterazzo
6 Supporto in legno trasto randa
27 Bitta d’ormeggio
7 Plancia posteriore del pozzetto
28 Bitta per scotte
8 Montanti in alluminio plancia
29 Winches a due velocità
9 Logo di classe
30 Winches a una velocità
10 Falchetta in alluminio
31 Porta maniglia winch
11 Ferramenta del dritto di prua
32 Pulegge
12 Pulpito di prua
33 Pulegge per trasto randa
13 Pulpito di poppa
34 Stopper
14 Pulpito di poppa
35 Stopper per le volanti
15 Base del candeliere
36/37 Bozzello e strozza
16 Candeliere
38 Rotaia del genoa
17 Battagliola
39 Rotaia della randa
18 Passo d’uomo
40 Mastra dell’albero
19 Finestrino in plexiglas
41 Attacchi per bozzelli
20 Attacchi per le volanti
42 Barra del timone
21 Attacco per le sartie
43 Timone

ARMAMENTO ED ATTREZZATURA DI COPERTA DI UNO SPECIALISTA

di Albert Jacobsoone, regatante ed attrezzista a Sétè, responsabile tecnico di “Freedom”, attrezzista e membro di equipaggio di “French Kiss”, “Corum” (Admiral’s Cup ’89), attrezzista del FC8 “Nautilus”, vincitore del campionato francese del 1989

Ogni barca di serie necessita di qualche modifica per renderla più veloce e più pratica durante le regate In effetti, l’efficacia dell’attrezzatura, il suo posizionamento ed il suo peso determineranno la riuscita delle manovre soprattutto in condizioni difficili, ai passaggi delle boe in gruppo o con vento forte, quando una manovra sbagliata costa molto cara
Sulla barca tutto deve poter essere usato facilmente e non ci si deve mai sforzare inutilmente se esiste un metodo semplice che facilita il lavoro Prendiamo come modello “Nautilus”, vincitore del Nazionale ’89, campionato molto ventoso e dove l’efficacia del materiale era importante quanto la sua resistenza
“Nautilus” ha subito parecchie modifiche che adesso vediamo insieme
Tutte le pulegge sono Harken su sfere, gli stopper delle drizze ed i rinvii del genoa sulla coperta sono Antal
La prima cosa da fare è piazzare una piastra in alluminio da 5 mm al centro sopra il tambuccio Questa piastra permette di raggruppare le manovre a centro barca e di evitare di averle raddoppiate su ogni bordo
Cosa mettere su questa piastra, come e perchè?
Al centro della piastra:
drizza dello spi, carica alto e carica basso del tangone in posizione centrale per poterli utilizzare bene su entrambi i lati o anche in piedi sulla coperta
Al centro verso sinistra:
lo strozzascotte del cunningham che si usa più spesso con mure a sinistra quando si vira la boa al vento
Sui due lati della piastra:
la torretta del vang e la base della randa Il vang deve poter essere cazzato molto facilmente al lasco sotto spi con vento forte per evitare di andare all’orza e la torretta permette al responsabile della manovra di potersi spostare indietro con la scotta sempre ben orientata La base della randa èsovente cazzata con mure a dritta e ripresa alle boe con mure a sinistra Si usano due torrette ma una sola dovrebbe bastare perchè la base della randa non si regola frequentemente e non si tratta di una manovra “urgente”
Per il genoa:
notiamo l’utilizzo degli winches sulla tuga per la scotta del genoa, cosa che ci permette, al momento del passaggio della boa sottovento o di quella al vento, di avere un winch per il genoa ed uno per la scotta dello spi, inoltre l’addetto alla scotta del genoa si trova più al centro sulla barca e si evita di avere uno sottovento che regola il genoa, facilitando così anche le virate Sono stati piazzati degli strozzascotte nel pozzetto per bloccare la scotta dopo le regolazioni ed i passascotte della rotaia del genoa sono stati sostituiti da bozzelli Harken su sfere per regolare il punto di scotta con precisione
Per la randa:
bozzelli Harken con paranco fino a quattro rinvii che permette di regolare la scotta con molta facilità sia con poco vento, quando le regolazioni devono essere precise e millimetriche, che con vento forte, allorchè la regolazione deve risultare facile Il timoniere può così utilizzare il carrello e la scotta della randa senza fatica e senza dover essere messo in difficoltà per lo sforzo da sopportare
Per lo spi:
l’utilizzo di pulegge a cricco ha avuto la preferenza perchè permette di liberare facilmente la scotta dal winch per passarla sopravento su un altro winch o per intervenire in caso di nodo sulla scotta
Per il piede d’albero:
come punto d’attacco delle pulegge di piede d’albero servono dei golfari (attenzione: usate golfari passanti per evitare rotture della coperta) I rinvii sulla tuga sono stati sostituiti con bozzelli Harken, i rinvii della base della randa, ad un rinvio, e del vang, a sei rinvii, sono stati fissati su dei golfari proprio dietro l’albero
Per l’attrezzatura corrente:
l’insieme è stato realizzato in Spectra, in quanto offre una elevata resistenza anche con diametro piccolo; in più lo Spectra è leggero e non assorbe l’acqua con un guadagno di peso non trascurabile Ecco i diametri delle scotte utilizzate su “Nautilus”:
– drizza della randa da 8 mm
– drizza del genoa da 8 mm con moschettone girevole wichard
– drizza dello spi da 6 mm con moschettone girevole wichard
– carica alto del tangone da 6 mm con moschettone wichard
– volanti da 8 mm
– scotta della randa e del genoa da 8 mm
– scotta dello spi da 8 mm con moschettone girevole wichard
– vang, barber spi, carrello randa, carrello genoa e base
della randa da 6 mm

PIANO DI COPERTA DI “NAUTILUS”

1 Rinvio caricabasso tangone 15 Golfare caricabasso tangone
2 Passacavo ad occhiello 16 Strozza per cunningham
3 Rinvii drizze sulla tuga 17 Strozza per drizza spi
4 Terminale rotaia genoa 18 Strozza carica alto tangone
5 Strozza per caricabasso 19 Strozza carica basso tangone
6 Strozza per base randa 20 Stopper per drizza genoa
7 Strozza per scotta randa 21 Stopper per drizza randa
8 Rinvio rotaia genoa 22 Stopper 1^ mano terzaroli
9 Strozza per rotaia genoa 23 Stopper 2^ mano terzaroli
10 Log 24 Rinvio barber sulla tuga
11 Golfare per bozzello spi 25 Passacavo barber
12 Strozza per scotta randa 26 Strozza per barber
13 Strozza per carrello randa 27 Stopper di riserva
14 Strozza del paterazzo 28 Rinvio e strozza scotta genoa
29 Bussole

L’ATTREZZATURA CORRENTE DEL FIRST CLASS 8
vista da Jerome Burgaud, Ingegnere al Crain, Skipper di “Marina”, 6° al Nazionale FC8 1989 a Crozon

L’attrezzatura corrente è il solo “soggetto” libero nel FC8, per cui ci sembra importante cercare di ottimizzare il settore Poichè manchiamo d’esperienza su questo tipo di barca, abbiamo deciso di mettere in opera qualche elemento di calcolo sviluppato recentemente nel corso del nostro lavoro a Crain
Si tratta di utilizzare principalmente un programma destinato ad automatizzare le scelte d’attrezzatura del costruttore; conoscendo alcune caratteristiche della barca (LOA, SMAK, dislocamento, I, J, P, E, superfice velica), questo programma calcola gli sforzi in tre punti della vela (drizza, scotta, mura) e ne deduce le tensioni nelle scotte, nel braccio dello spi, nelle volanti, nello strallo e nel tangone
Questi valori sono ottenuti nelle situazioni di carico più sfavorevoli: il programma confronta da solo gli sforzi calcolati con tutta randa e genoa, intermedio e randa con una mano, ecc e deduce la configurazione migliore I primi valori forniti sono valori statici che occorre moltiplicare per un certo coefficiente per ottenere valori dinamici (coefficienti compresi tra 1,8 e 2 secondo la posizione dello sforzo Esempio: coefficiente 2 per la tensione della volante, 1,8 per la scotta dello spi )
Il programma ci fornisce anche un coefficiente di utilizzo statico massimo che prende in considerazione un possibile utilizzo delle vele “fuori norma” per il programma, benchè per dei regatanti su FC8, dopo il campionato di Crozon, ciò rientri nella norma! Moltiplicando dunque il valore dello sforzo fornito dal programma per questo coefficiente chiamato “crusing factor”, si ottiene un valore che dà la dimensione dello sforzo A titolo d’esempio, questo “crusing factor” è di 1,3 per il calcolo dell’attrezzatura dell’intermedio
Benchè sia difficile ottenere dai fabbricanti di cordame valori affidabili di resistenza, i risultati di questo programma ci hanno permesso di sapere fino a che punto si possono sollecitare
Abbiamo inoltre potuto determinare lo spessore del “piano” in alluminio sul quale posizionare gli strozzatori delle drizze L’ideatore delle vele, Jean Bacave, ne ha ricavato alcuni insegnamenti riguardo gli spessori dei rinforzi Noi abbiamo così selezionato i moschettoni, le pulegge e le maniglie migliori
in kg Statica Statica sfavorevole  Dinamica
Tensione della volante350455910
Compressione del tangone232325585
Componente verticale al punto scotta randa198238428

NB: se per caso uno tra i lettori rompe un qualsiasi pezzo dell’attrezzatura dimensionato secondo i precedenti valori di sforzo, io non potrei in nessun caso essere ritenuto responsabile di questo spiacevole incidente: solo uno studio che mescoli calcoli e pragmatismo conduce ad un risultato affidabile Alle regate del Nazionale di Crozon tutta la nostra attrezzatura ha resistito perfettamente, ma attenti all’usura!

ATTREZZATURA E PIANO DI COPERTA
di Bernard Mallaret su “Estelle”

Il nostro piano di coperta è quasi uguale a quello del 1983, mantenendo gli stessi principi abbiamo cercato di semplificare al massimo e di togliere ciò che serve poco Abbiamo così sbarcato dalla barca mezzo secchiello di attrezzatura!
La console:
è in alluminio, posizionata sopra i corrimano e su di essa sono rinviate la drizza della randa, del genoa e dello spi, il vang, il carica alto del tangone e due mani di terzaroli

Da notare:
due rinvii per le mani di terzaroli di cui uno serve anche per la regolazione della base
Carica basso tangone unico e a centro barca
La seconda drizza del genoa non ha strozzatore, non serve mai tranne che nel caso di rottura della prima ed in questo caso lo stopper diventa disponibile
Il vang deve essere rinviato su ogni bordo per essere rinviato al lasco con vento forte senza doversi spostare
Dei passacavi in nylon con anello inox posti dietro ogni stopper permettono il rinvio delle drizze agli winches di dritta e di sinistra
Gli winches:
per facilitare la regolazione del genoa ed aumentare la potenza di tensione delle manovre rinviate sulla console, abbiamo montato sulla tuga quelli a due velocità ed abbiamo messo nel pozzetto gli altri
La bussola:
posizionata sotto l’entrata in cabina è molto pratica Noi utilizziamo una Contest 130, i cui grossi numeri sono ben visibili dal pozzetto e permettono di seguire facilmente i salti di vento
Scotta della randa:
bozzello a cricco e paranco a quattro rinvii; il carrello è ripreso da un piccolo paranco rinviato su entrambi i bordi
Il vang:
è stato sostituito da un sistema più potente a dieci rinvii rinviato su uno strozzascotte posto sulla console
La barra di scotta:
il carrello Frederiksen è regolato da ogni bordo per mezzo di un paranco a tre rinvii che torna su una puleggia a cricco
Lo stick:
quello montato di serie è troppo corto ed è stato rimpiazzato da una prolunga in alluminio fatta in casa
I bozzelli:
eccetto i rinvii della drizza del genoa e della randa, tutti i bozzelli sono stati rimpiazzati da bozzelli Harken che permettono un guadagno di potenza considerevole

PIANO DI COPERTA DI “YC MAUGUIO ESTELLE”

1 2° drizza del genoa 7 Strozza mani terzaroli
2 Winch a due velocità 8 Strozza base randa
3 Winch ad una velocità 9 Strozza carica alto tangone
4 Bussola 10 Stopper drizza spi
5 Log 11 Stopper drizza randa
6 Strozza ultima mano terzaroli 12 Strozza vang
13 Rinvii dopo gli strozzatori

ATTREZZATURA E PIANO DI COPERTA

di Benoit Charon su “Brochier Composite 3”
All’interno della serie regna la più grande libertà; la stazza infatti non impone che piccolissime restrizioni C’è quasi l’obbligo di modificare l’attrezzatura ed il piano di coperta originale è poco pratico e per di più poco robusto
Si utilizzeranno quindi pulegge e strozzatori di buona qualità, essendo la maggiorazione di costo largamente compensata dalla praticità e da una migliore durata
Si seguiranno tre principi fondamentali: per regolazioni frequenti utilizzo possibile su entrambi i bordi, semplicità, leggerezza ed eliminazione degli attriti
Il piano proposto si rivelerà molto funzionale e soprattutto non cade nella tendenza “officina del gas” che determina sovente l’espressione cara a Bertrand Cheret: “più piedi che mani sulle scotte”
Ci sono pochi pezzi che non potete realizzare da soli: il punta piedi èun wishbone tagliato, saldato da uno specialista e la piastra della randa èuna semplice lamiera piegata, così come il supporto per la bussola Un piccolo angolare è fissato dietro l’albero per il rinvio della base e delle mani di terzaroli
Il timoniere dispone del cunningham, della barra di scotta e delle volanti I rinvii delle scotte dello spi sono avanzati per non intralciare il passaggio e gli winches invertiti permettono all’addetto alle scotte di stare al centro e di essere più rapido all’occorrenza
I rinvii delle scotte dei fiocchi sono infatti i vecchi rinvii delle volanti, fissati sulle pareti inclinate del pozzetto
Il paranco a tre rinvii della volante non necessita l’uso della maniglia del winch se non con vento forte Il carica alto del tangone è soppresso e sostituito dalla seconda drizza del fiocco
Tutte le drizze, le scotte dello spi e le mani di terzaroli possono essere sostituite con corde in spectra da 6 mm molto resistenti per gli sforzi riscontrati a bordo del First Class 8


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